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Le sinergie: come cambia il lavoro del medico

Le sinergie: come cambia il lavoro del medico - Il medico comunica

Il lavoro del medico sta cambiando, in parte  per l’evoluzione della società, e in parte per la crisi economica in atto.

Attivarsi per far sì che i cambiamenti vadano nelle direzione desiderata è un diritto, e un dovere. Come attivare le sinergie

Un tempo si scriveva, e le lettere tra medico di famiglia e specialisti erano delle vere e proprie opere d’arte. Il paziente, che a volte non sapeva neanche leggere e scrivere, le trattava con rispetto, e raramente era a conoscenza del contenuto.

Poi le conoscenze sono diventate più accessibili, il paziente più consapevole e coinvolto, il medico … boh?!  Il medico ha smesso di scrivere e di ricevere lettere.

Non rimpiango il tempo delle lettere. A parte il fatto che molti di noi non erano nati, e praticamente nessuno era già in attività professionale, trovo un sacco di elementi positivi nel coinvolgimento del paziente e nel suo diritto alla privacy. Ma quelle lettere erano una forma di sinergia tra esperti, e quello sì, lo rimpiango.

Oggi il computer rende possibili molte forme di sinergia, ma non ci sono regole in proposito. Bisogna crearle, inventarle. E ne vale la pena.

La prima sinergia che andrebbe creata, a mio avviso, è quella tra il medico e internet in generale. È ovvio che il paziente faccia o faccia fare ricerche sulla sua malattia. Per quanto possa essere auspicabile che rivolga al suo medico curante tutte le domande, è difficile pensare ad un medico che sia disponibile quanto Google: attivo 24 ore al giorno per 7 giorni su 7.

Conviene quindi che sia il medico stesso ad indirizzare il paziente verso siti attendibili e validi: se ha domande specifiche mi può trovare in queste ore a questo numero, ma se desidera informazioni generali sulla sua patologia le consiglio questi siti. In questo modo il medico rivendica la gestione del paziente, ed evita seccature. È chiaro: dovrà prepararsi una lista di siti attendibili, dove magari scrive lui stesso (facendo così un’ottima figura).

Anche le lettere tra medici possono viaggiare via web, con la complicità del paziente, facendolo sentire parte attiva e non solo sballotto lato tra medico di base e specialista.

Ma si sta aprendo un’ulteriore strada: la sinergia tra medico curante e farmacista, sempre tramite web. Ci sono già i primi progetti pilota, e possono diventare un eccezionale strumento per potenziare la complinace del paziente, ottimizzare la gestione del malato cronico e potenziare la professionalità di medici e farmacisti, riducendo anche sia i costi che gli sprechi.