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Italianità: cos'è?

Italianità: cos'è? - Il medico comunica

Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo lo sono … cantava Giorgio Gaber. Ma cos’è l’italianità? Esiste?

Il contesto è di quelli seri, ma amichevole, il dibattito anche. Siamo in un gruppo di lavoro che sta sperimentando alcune tecniche e strumenti atti alla formazione e alla gestione delle riunioni, anche e soprattutto in ambito aziendale. Sono le tecniche che interessano, ben più dei contenuti. E allora come contenuti si scelgono argomenti generici, su cui tutti abbiano e possano esprimere un parere: il futuro dell’Italia. La domanda principale è se l’Italia ha maggiori o minori possibilità, rispetto al resto del mondo, di evolversi positivamente nei prossimi 10 anni.
Sappiamo tutti che non arriveremo ad una risposta. Anche solo per avvicinarci ad una risposta dovremmo definire cosa significa evolversi, e non basterebbero giorni per trovare una definizione che accontenti tutti. Probabilmente stiamo parlando di aria fritta, ma se si vuole far crescere un’azienda è necessario anche immaginarsi uno scenario credibile per il futuro.
Si creano due fronti: ottimisti e pessimisti. Ma ben presto ci accorgiamo che tutto ruota su alcune caratteristiche ben precise che entrambe i gruppi attribuiscono agli italiani: fantasia, creatività e, soprattutto, individualismo.
Difficile negare che l’italiano sia individualista, soprattutto se uno dei partecipanti alla discussione è tedesco. Molto più complesso stabilire se l’individualismo italiano è un pregio o un difetto, una caratteristica che ci porta sviluppi o danni: in realtà è entrambe le cose.
Ed è a questo punto che qualcuno pronuncia il termine italianità.
Sono stati scritti libri e spesi fiumi di inchiostro e di parole per dare una definizione al termine italianità. La domanda rimane aperta, ma mi piacerebbe conoscere il vostro pensiero.