Home » Management per il Medico » Il medico di base e la fidelizzazione del cliente

Il medico di base e la fidelizzazione del cliente

Il medico di base e la fidelizzazione del cliente - Il medico comunica

La fidelizzazione del cliente viene di solito messa in relazione solo con vantaggi di tipo economico. È proprio così?

Fidelizzare significa “adottare una strategia di marketing che induca il cliente o il consumatore a restare fedele a un prodotto o ad un fornitore”. Ed è da questa definizione che nascono equivoci e fraintendimenti.

Molti ritengono il marketing qualcosa “di un po’ sporco”, una serie di manipolazioni per condizionare e, magari, fregare il prossimo. Alcuni ritengono che marketing equivalga a pubblicità, o a ricerche di mercato, o all’esposizione dei prodotti in vetrina. Tutte definizioni parzialmente errate ed estremamente limitative. La pubblicità può far parte del marketing, ma non è indispensabile e, comunque, rappresenterebbe sempre e solo una parte.

Fondamentalmente il marketing è la scelta delle modalità con cui ci si pone sul mercato e dal momento che, in fondo, tutto è mercato, significa che ciascuno di noi fa marketing costantemente. Ad esempio nel sostenere un colloquio di lavoro il candidato fa sostanzialmente marketing di se stesso, per indurre il selezionatore a scegliere lui anziché un altro. Il curriculum, come si veste, come parla, cosa dice, come si muove, le domande che fa, sono tutti elementi di marketing.

Chiarito ciò, ma è un argomento su cui torneremo, riprendiamo l’argomento della fidelizzazione del paziente – cliente e di come questo possa essere utile per il medico di base.

Il concetto di fidelizzazione in ambito medico può far riferimento a due fattori diversi: fidelizzare il paziente ad una specifica terapia o fidelizzare il paziente – cliente al medico.

La strategia è diversa, e le tecniche da adottare sono differenti. Limitiamo, per ora, l’argomento alla fidelizzazione del cliente.

Indubbiamente fidelizzare il paziente – cliente è utile, e praticamente indispensabile, per lo specialista: il paziente, pagante, deve sentirsi pienamente soddisfatto del medico e tornare da lui ogni volta che è necessario, consigliare quello specialista agli amici, valutare come “ben speso” il denaro impiegato per la parcella.

Ma questo è solo l’aspetto economico della fidelizzazione! C’è ben altro!

Perché nella relazione interpersonale fidelizzare significa creare fiducia. Il medico che fidelizza il paziente si conquista alta credibilità e questo genera un circolo virtuoso che, in medicina, si traduce anche in positivo effetto placebo. Il paziente fidelizzato al suo medico di base si fida, crede in ciò che il medico dice, desidera rispettare la terapia prescritta sia perché convinto che sia efficace, sia perché la relazione di fiducia genera il desiderio di seguire i consigli.

Il paziente fidelizzato dal medico di base ha una compliance migliore e un maggior effetto placebo. Infine, ma non meno importante, il fare affidamento pieno sul medico di base induce il paziente ad essere più esaustivo nelle informazioni che fornisce.

Così, anche solo da poche e brevi considerazioni, se ne deduce che anche il medico di base dovrebbe impegnarsi nel fidelizzare i suoi assistiti, traendone entrambe notevoli benefici.