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Cos’è la leadership

Cos’è la leadership - Il medico comunica

leader si nasce e si diventa

Come dice Peter Senge nel video “Peter Senge – La leadership”, leader si nasce e si diventa: il bello della vita è conoscere noi stessi per diventare ciò che si desidera, quindi fermarsi allo stile di leadership che ci viene più naturale significa porci dei limiti.

Ma andiamo con ordine. Per comprendere i diversi stili di leadership io mi affido ai livelli logici della PNL, riportati nell’immagine. Ogni medaglia ha due facce: concettualmente lo stile di leadership è la modalità utilizzata per guidare gli altri, ma può anche essere intesa come elemento a cui ciascuno dà particolare importanza, e quindi attraverso cui può essere guidato.

In questo articolo vi do le definizioni, i concetti base. Poi, in articoli successivi, esamineremo come gestire chi richiede una leadership dei diversi livelli, e in quali contesti possono essere utili i diversi stili di leadership.

Leadership di ambiente: influenza i contesti esterni come gli ambienti, il rumore esterno, il trattamento del cibo, ecc. e va a toccare direttamente le reazioni delle persone coinvolte. La chiave della leadership, in questo livello, si individua nel porre attenzione all'ambiente fisico esterno.

Leadership di comportamento: influenza le azioni delle persone coinvolte. Le attività e le azioni, come i compiti lavorativi, le relazioni interpersonali, che sono spesso rappresentano i primi obiettivi in ambito professionale, vengono gestite in questo livello.

Leadership di capacità: serve ad offrire strategie e direzioni necessarie per completare gli obiettivi particolari.

Leadership di convinzioni: sostiene, utilizza, le convinzioni che ciascuno di noi ha, o crea convinzioni utili alla gestione delle persone

Leadership di valori: sostiene ed utilizza i valori delle persone, ma si può anche basare sui valori imprescindibili del leader a beneficio della comunità

Leadership di identità: il leader offre attenzioni particolari alle persone, trattano ogni persona del gruppo con feedback personali, li guida. Esiste anche una leadership, a questo livello, basata sulla creazione dell’identità del gruppo, che prescinde quella del singolo, e fa affidamento al senso di appartenenza. È però leadership di identità anche quella basata sull’identità del leader, che chiede di essere “amato” e seguito, fino ad arrivare al vero e proprio culto della personalità

Leadership di Vision: è la leadership carismatica, quella che insegue un sogno condiviso.

Ovviamente ci sono altre definizioni di leadership, altre modalità per classificarla. Così possiamo parlare di

Leadership partecipativa = colui che guida attraverso la capacità di indurre gli altri a partecipare. È una leadership di coinvolgimento, basata sulla capacità di influenzare più che di dare ordini. È la modalità ideale per gestire un gruppo di lavoro tra parigrado.

Leadership direttiva:  colui che guida con mano ferma, che comanda. È lo stile classico che abbiamo conosciuto nei baroni universitari, di quelle persone che inducono a chiamarli “capo”.

Le classificazioni presentate (ce ne sono anche altre) non sono in realtà contrapposte. Si può avere una leadership partecipativa e far leva su ciascuno dei livelli logici, e lo stesso vale per la leadership direttiva (anche se l’esempio fatto dei baroni universitari richiama in genere una leadership di identità).

Qualunque sia lo stile che vi viene più naturale, la vera guida degli altri (soprattutto nella complessità del periodo che stiamo vivendo) è colui che sa essere flessibile e usare lo stile più utile per la persona o il gruppo che sta guidando. Ma ne riparleremo!