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Comprendere e farsi capire

Comprendere e farsi capire - Il medico comunica

Riflessioni e suggerimenti sul dialogo tra medico e paziente

Tecnicamente, secondo il dizionario, comprendere e capire sono sinonimi, ma l’essere umano non sviluppa due termini, nella stessa lingua, totalmente sovrapponibili: c’è sempre qualche, pur minima, sfumatura di differenza.

Comprendere significa accogliere in sé le idee e i pensieri dell’altro, mentre capire ha una sfumatura più razionale, decisamente meno empatica.

Queste, pur piccole, differenze sono basilari per costruire una buona relazione medico – paziente.

È infatti necessario che il medico comprenda il paziente, lo accolga razionalmente ed empaticamente, ne intuisca paure e desideri, modi di pensare e istinti.

Viceversa il paziente dovrà essere indotto a capire ciò che il medico spiega, suggerisce, prescrive. Al paziente non serve comprendere, non ha bisogno di afferrare le motivazioni del medico, gli è sufficiente intendere razionalmente le indicazioni del medico.

Ed ecco spiegato il perché del titolo di questo articolo: spetta al medico comprendere il suo paziente, e spetta ancora a lui farsi capire.

Ma il paziente, dunque, svolge solo un ruolo passivo nella relazione medico – paziente? In realtà no, anche il paziente dovrebbe avere un ruolo attivo, di piena partecipazione alla terapia. Questa tematica, molto importante, è trattata anche in altri articoli (Aiutare ad aiutarsi) e verrà esaminata anche prossimamente.

Ma ricordatevi, quando visiterete il prossimo paziente, di comprendere e farvi capire.