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Come cambia il lavoro del medico: dal poliambulatorio al team working

Come cambia il lavoro del medico: dal poliambulatorio al team working - Il medico comunica
Come cambia il lavoro del medico e come la comunicazione può aiutare
Se ne parla molto, anche come possibile soluzione per alcuni dei problemi della nostra sanità pubblica: medici disponibili 24 ore su 24.
Le variabili, le possibili soluzioni, sono davvero tante. Alcune regioni stanno già sperimentando, altre arriveranno.
Non è però solo l’orario di lavoro che cambia, o cambierà.
Ciò che è destinato a modificarsi è il lavoro del medico in un senso più ampio.
Un tempo il medico lavorava totalmente da solo, al massimo con il supporto di un assistente e l’appoggio di un farmacista per le medicine. Era così secoli fa.
Ma è rimasto così per secoli. Anche oggi, a ben guardare, sostituendo il farmacista preparatore con le industrie farmaceutiche, modulando il numero di assistenti, aggiungendo il supporto degli esami di laboratorio o della indagini di vario genere, il lavoro del medico non è molto diverso da allora.
Persino la suddivisione tra medicina di base e medicina specialistica ha portato solo cambiamenti superficiali: il rapporto tra medici è di collaborazione più o meno cordiale, più o meno profonda, ma non c’è mai reale condivisione del lavoro.
Nei poliambulatori di oggi le cose non sono molto diverse.
Ma se i medici dovessero ruotare su turni e condividere totalmente la gestione dei pazienti?
Si potrebbe pensare che in certe strutturo ospedaliere questo già avviene.
Eppure il concetto di “medico curante” e la gerarchia ospedaliera fa sì che ci sia sempre un medico prevalente.
  • È davvero possibile ipotizzare un team working tra i medici?
  • Ed è auspicabile?
E chi organizza le strutture si è posto il problema di quanto sia diverso il team working da ciò che il medico fa oggi?
Ci sono già alcuni centri dove i medici lavorano in gruppo. Con incredibili successi.
Ma affinché ciò avvenga devono esserci profonde modifiche nel modo di pensare e comportarsi dell’intera equipe.
Sempre più frequentemente e rapidamente, anche in ambiti diversi da quello medico, il team sta sostituendo il lavoro tradizionale. La base per un buon lavoro di gruppo è la conoscenza di se stessi e la collaborazione: in poche parole, la comunicazione va ad integrare e potenziare le competenze professionali.
Siamo davvero pronti per questo?