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Bilanci di fine anno

Bilanci di fine anno - Il medico comunica

Quasi tutti fanno una sorta di bilancio dell’anno che sta per finire. Ed ecco alcuni suggerimenti per rendere i bilanci utili e costruttivi.

Armatevi quindi di carta e penna o di un bel file nuovo nuovo.

Si inizia facendo il bilancio di tutte le cose positive.

State dicendo che è una lista troppo breve? Siete sicuri di non aver dimenticato un mucchio di cose?

Quando pensiamo alle cose positive della nostra vita tendiamo a dare per scontati moltissimi aspetti, dimenticando che ciò che per noi è assolutamente ovvio non lo è per milioni di persone. Uno dei (pochi) fattori positivi di questa drammatica crisi è proprio che molti riscoprono le piccole cose positive che, fino ad oggi, avevano considerato ovvie. Purtroppo molti fanno le scoperte nel modo peggiore: quando ciò che ritenevano ovvio scompare.

Che dite? La lista si sta allungando? Sono sicura che avete ancora dimenticato qualcosa.

Ora, rimanendo sempre negli aspetti positivi, fate un elenco dei momenti di gioia dell’anno appena trascorso. Cercate in particolare i piccoli istanti di felicità totale, di soddisfazione, di orgoglio per un lavoro ben fatto, di dolcezza per il sorriso di un bambino. Cercate di trovare tante sfumature di gioia, magari aiutandovi con il dizionario dei sinonimi per trovare sentimenti positivi che generalmente trascurate.

gioia allegria, felicità, contentezza, gaiezza, giocondità, letizia, festosità, esultanza, ilarità, vivacità, brio, piacere, godimento, beatitudine, dolcezza, soddisfazione, delizia, diletto, vitalità, brio,  buonumore, spensieratezza, ilarità, festosità, baldoria, esultanza, gaudio, piacere, tripudio …

Lo sapete che il nostro vocabolario contiene quasi mille vocaboli relativi alle emozioni positive, e noi ne usiamo sì e no una decina?

Ora siete pronti per la parte “in rosso” del bilancio. Con assoluta onestà elencate i guai del 2012, i dispiaceri, le figuracce, le cose fatte male.

Ma non è finita qui!

Approfittate delle giornate di fine anno ricavando un po’ di tempo per voi: mezz’ora al giorno per una settimana è più che sufficiente, se non siete allenati. Se, invece, siete già allenati bastano davvero pochi minuti.

Allenati a far cosa?

Le emozioni e i ricordi possono essere vissuti in maniera associata o in maniera dissociata.

    • Associata vuol dire che ogni volta che pensiamo a quello specifico ricordo lo riviviamo in toto.
    • Dissociata vuol dire che ogni volta che pensiamo a quel ricordo  lo rivediamo dall’esterno, come se guardassimo un film di cui una persona con le nostre fattezze è protagonista.

Ed ora facciamo un bel bagno alla nostra anima.

Giorno per giorno scegliamo alcuni ricordi positivi da rivivere in modalità associata, portando così con noi, nel prossimo anno, tutto il bello, le emozioni positive e le risorse di cui disponiamo.

Scegliamo anche un ricordo negativo collocandolo in modalità dissociata, permettendo quindi al ricordo di far parte del nostro bagaglio (i brutti ricordi seppelliti senza averli metabolizzati hanno la brutta tendenza a ricomparire quando è meno opportuno) ma eliminandone l’emotività e il dolore.

Il segreto della felicità è tutto qui.

Buon anno!